All posts tagged: SCHIAVA

Lesbo BDSM

Arriva con il solito ritardo di mezz’ora. Entra e non si scusa. Così le dico: “Vieni avanti e saluta la tua padrona come si deve”. La mia schiava è una bellissima ragazza poco più che vent’enne, morettina, dal fisichino minuto, con un bel sederino tonico, tettine piccole e sode, un bel piedino 36. Sembra la mia gemellina. Io la accolgo come sempre seduta sulla scrivania. Lei avanza sino all’inginocchiatoio posto di fronte a me a pochi centimetri dalle mie splendide gambe. Si inginocchia e mette le mani dietro la schiena, chinandosi per baciarmi i piedi, esattamente come le ho insegnato.  Indossa una gonnellina cortissima a pieghettine, converse bianche, calzini bianchi e un toppino bianco striminzito che lascia scoperto l’ombelico.  Sembra una collegiale. Le piace “troieggiare” e far impazzire gli uomini (tratto molto comune). Siamo esibizioniste, non posso negarlo. Io invece sfoggio un intimo nero molto raffinato, calze da reggicalze e cappellino con veletta, trucco da pin-up con labbra rosso fuoco. Mi alzo, mi faccio baciare anche la balza della calza e subisco un morsetto sulla …

Sweet dreams… bdsm come ricerca di equilibrio e benessere psicofisico.

Come diceva il testo della famosa canzone, chi sono io per dissentire? Da che mondo è mondo ci sono persone che si incontrano, persone con bisogni o, se volete, chiamiamoli istinti. Talvolta i bisogni sono diversi, di tanto in tanto complementari e qualche altra volta i bisogni sono identici.  Ci sono persone che vogliono usare gli altri, altri che vogliono essere usati, c’è chi vuol imporsi e abusare del prossimo e chi vuol essere abusato, privato di ogni responsabilità e scelta.  Perché si generano questi bisogni? Il bdsm è da considerarsi una cosa squallida? Direi proprio di no, il bdsm è molto di più di una banale espressione di potere e sottomissione; è qualcosa di molto più profondo e vissuto. Ovvio se si incontrano le persone giuste esattamente come nelle relazioni normali. Immaginiamo un rapporto bdsm come una barca a remi con due vogatori. Perché il rapporto funzioni bisogna che remino entrambi nella stessa direzione, non ciascuno nella direzione opposta o peggio uno che si fa trasportare dall’altro senza muovere un dito. A me personalmente …