All posts tagged: MISTRESS MILANO

Amerigo

Scritto da Amerigo Pubblicato da Elvira Nazzarri Ho immaginato di entrare nel suo studio convinto di trovarla in piedi di fronte alla scrivania ad aspettarmi come sempre. Ma è arrivata perentoria la Sua voce inflessibile che mi ha detto: “rimani rivolto di verso la scrivania ed inizia a spogliarti schiavo”. La voce arrivava da dietro me, forse dal bagno: “Ora inginocchiati e prostrati verso la scrivania”. A quel punto sento il rumore dei tacchi che si avvicinano, è dietro di me ed appoggia la sua scarpa nel mio sedere, il tacco sta sfiorando l’ano e lei inizia a strisciarlo lentamente e dolcemente mentre inizio ad eccitarmi come un maiale. “Vedo che sei già eccitato porco, come ti permetti! Lo puoi fare solo se sono io a concedertelo. Se non sei in grado di controllarti penserò io ad un bel rimedio per te! Voglio che tu vada a quattro zampe a metterti davanti alla pedana in ginocchio ed appoggi la testa sotto al trono con gli occhi chiusi”. Mi dirigo nell’altra sala e mi posiziono come …

La tela del ragno…

Scritto da: Dasa Pubblicato da: Elvira Nazzarri La ragnatela è una sottile tela costituita da fili microscopici che i ragni tessono allo scopo di intrappolare le proprie prede, in genere insetti, recita sobria e didascalica Wikipedia. Un breve scambio di messaggi su Whatsapp, di quelli in cui, con una breve frase, mi fa eccitare come se fossi accarezzato dalle mani sapienti di tre donne contemporaneamente: azzerami Padrona, La imploro, sono così sopraffatto dal Suo dominio che non tollero la mia identità, vorrei solo esistere in quanto Suo schiavo. Le è tutto molto chiaro. Due disegnini, uno di fianco all’altro, e mi spiega con la consueta ironia cosa mi sta succedendo. Un ragnetto e una ragnatela. Sono caduto nella Tua tela? chiedo, “Sì”, e sparisce senza aggiungere altro. Da quel momento mi vedo come sono in realtà, mi sento come sono in realtà e vedo una scena molto eccitante: sono imprigionato dentro una rete fittissima ed elastica di fibra sottilissima, delicata eppure così potente da sorreggere il mio corpo, attutirne l’impatto, adattarsi alle mie forme per …

La Padrona e il maggiordomo durante un week-end (seconda parte)

Scritto da: Ambrogio Pubblicato da: Elvira Nazzarri «Ambrogio!» la Sua voce imperiosa riscosse Ambrogio. «Sì Signora! Ha bisogno di me?». «Certo che ho bisogno di te! Altrimenti perché ti avrei portato? Per fare il turista??? Raggiungimi in bagno! Svelto!» Ambrogio si presentò davanti alla porta del bagno e rispettosamente bussò. «Entra, deficiente! Se sono io a dirti di venire perché perdi tempo a bussare?!?!» Ambrogio in cuor suo era certo che se avesse omesso di bussare, sarebbe stato redarguito lo stesso… E probabilmente anche punito… Lei era fatta così! Ma lui era egualmente pazzo di Lei…(e forse proprio perché Lei era così…). Aperta la porta gli comparve la sua Signora riflessa dal grande specchio, nuda con indosso solo un paio di eleganti culottes di seta nere: «Ho voglia di farmi una doccia. Apri l’acqua e verifica che sia alla giusta temperatura.» Ambrogio prontamente eseguì: dopo aver fatto scorrere la porta di vetro della grande cabina-doccia, aprì il getto e armeggiò con il miscelatore per qualche istante, poi disse «Ecco Signora, mi pare che ci siamo…». …