All posts tagged: Fetish

Amerigo

Scritto da Amerigo Pubblicato da Elvira Nazzarri Ho immaginato di entrare nel suo studio convinto di trovarla in piedi di fronte alla scrivania ad aspettarmi come sempre. Ma è arrivata perentoria la Sua voce inflessibile che mi ha detto: “rimani rivolto di verso la scrivania ed inizia a spogliarti schiavo”. La voce arrivava da dietro me, forse dal bagno: “Ora inginocchiati e prostrati verso la scrivania”. A quel punto sento il rumore dei tacchi che si avvicinano, è dietro di me ed appoggia la sua scarpa nel mio sedere, il tacco sta sfiorando l’ano e lei inizia a strisciarlo lentamente e dolcemente mentre inizio ad eccitarmi come un maiale. “Vedo che sei già eccitato porco, come ti permetti! Lo puoi fare solo se sono io a concedertelo. Se non sei in grado di controllarti penserò io ad un bel rimedio per te! Voglio che tu vada a quattro zampe a metterti davanti alla pedana in ginocchio ed appoggi la testa sotto al trono con gli occhi chiusi”. Mi dirigo nell’altra sala e mi posiziono come …

Il gioco delle maschere

Scritto da : Artemis Pubblicato da: Elvira Nazzarri Lei entra nello studio e si ritrova una visione potente: tre figure di uomini completamente coperti dalle toghe con i volti nascosti dietro a delle maschere, a dir poco evocative. Le maschere sono in metallo e totalmente impersonali, hanno solo piccoli spazi per gli occhi, due foretti minuscoli per respirare, uno spazio piccolo per la bocca e, al posto del naso, terminano con falli, di forma e dimensione diverse. Gli uomini, inoltre, sono legati con delle polsiere: due in ginocchio con le mani dietro la schiena stretti alle gambe della grande scrivania. Sembrano sorreggerla. L’altro è legato a croce in cima.  La donna li conosce. Sono i fratelli che fino a ieri frequentava separatamente. Si esalta, perché è fortemente attratta da loro e ora si può avvicinare e disporne di loro come vuole lei. Sono inermi, in attesa di quel che succederà. Lei non riesce a trattenersi. Con loro la natura è stata molto generosa e, quindi, appena si avvicina ai primi due si abbassa e li …

Il togaman

Conoscevo Amleto (il nome che gli assegnai in base al suo carattere) da parecchi anni, ci siamo incontrati in una situazione particolarmente intrigante, una delle sue tante amanti desiderava conoscermi. Il primo incontro è stato totalmente concentrato sulla ragazza, molto carina e calda. Mentre avevo notato segni di vago interesse da parte di lui. Dopotutto chi non desidererebbe il frutto proibito, non nego che avevo fatto un pochino la sostenuta e l’inavvicinabile di proposito per provocarlo. Ci eravamo frequentati per un po’, io, lui e l’ampia varietà delle sue amanti, ammetto una più interessante dell’altra a livello di fantasie. Notai però che Amleto stava cercando di avvicinarsi, ogni tanto ci giocavo a stuzzicare i suoi feticci e non gli permettevo neanche di sfiorarmi i polpacci. Scoprii che ad Amleto piacciono le gambe e il thigh gap, specie se in calze molto velate. Il suo desiderio verso di me cresceva. Ma io non gli concedevo altro. Dopotutto, si era dichiarato Master. Due dominanti sono incompatibili, perché è sempre una lotta di potere, a meno  che uno …

Foot gagging

Ultimamente prediligo questa forma di feticismo. Soprattutto perché il feticista in questione subisce l’imposizione del mio piede, cosa che con una normale adorazione succede proprio raramente. Con tale modalità il dominio della mistress è indiscutibile: è lei che obbliga, impone, agisce, fa entrare il piede nella bocca dello schiavo, mentre con una forma classica di feticismo la mistress si rende oggetto di feticismo e il feticista è la parte attiva. Inoltre, c’è l’assenza della sessualità da parte del feticista. Perché il piede non viene a contatto con parti intime e il soggetto non ha nemmeno la possibilità di gustarsi il piede in maniera del tutto sensuale. Egli non percepisce appieno la morbidezza del piede, non lo annusa, non lo può né toccare né vedere. Non può nemmeno parlare. E’ costretto ad accogliere il piede senza goderne fisicamente, le sensazioni che ne derivano, infatti sono percettibili soprattutto a livello psicologico.  Il feticista patisce. Subisce un atto che di norma è tipicamente maschile, poiché è evidente l’analogia  con la fellatio  a parti invertite. Il feticista viene dominato! …

Lesbo BDSM

Arriva con il solito ritardo di mezz’ora. Entra e non si scusa. Così le dico: “Vieni avanti e saluta la tua padrona come si deve”. La mia schiava è una bellissima ragazza poco più che vent’enne, morettina, dal fisichino minuto, con un bel sederino tonico, tettine piccole e sode, un bel piedino 36. Sembra la mia gemellina. Io la accolgo come sempre seduta sulla scrivania. Lei avanza sino all’inginocchiatoio posto di fronte a me a pochi centimetri dalle mie splendide gambe. Si inginocchia e mette le mani dietro la schiena, chinandosi per baciarmi i piedi, esattamente come le ho insegnato.  Indossa una gonnellina cortissima a pieghettine, converse bianche, calzini bianchi e un toppino bianco striminzito che lascia scoperto l’ombelico.  Sembra una collegiale. Le piace “troieggiare” e far impazzire gli uomini (tratto molto comune). Siamo esibizioniste, non posso negarlo. Io invece sfoggio un intimo nero molto raffinato, calze da reggicalze e cappellino con veletta, trucco da pin-up con labbra rosso fuoco. Mi alzo, mi faccio baciare anche la balza della calza e subisco un morsetto sulla …

La mia passione per le calze fully fashioned

Questa attrazione per le calze da reggicalze me la trascino da tempo, sin da quando ero una bimbetta. Adoro le calze da reggicalze, forse perché le ammiravo indosso a mia nonna e mia madre. Le osservavo mentre si vestivano con cura e non vedevo l’ora di poter  mettere anch’io quell’accessorio con le calze, invece che i noiosi e odiosi collant o parigine o ancora peggio quei calzinetti bianchi in pizzo stile manga. Ma cosa ero una bambola? Forse abbinavo la loro mise a una certa sensualità. C’è da dire che entrambe avevano un bel fisichino slanciato e ben proporzionato. Credo che aiutasse a vederle molto sensuali. Ammetto anche che, di nascosto provavo le calze e le décolletè 34/35 di mia madre, sfilando davanti allo specchio. Ovviamente ci sarei entrata come minimo 2 volte.  Non credo di aver mai visto un paio di autoreggenti in famiglia… quelle non mi vanno proprio a genio. Credo comunque sia merito di mio padre feticista delle calze, delle gambe e dei piedini. Lui ha una certa età. Era in corso …

La cura dei dettagli

Cos’è un dettaglio? Una particolarità quasi trascurabile, se vista in modo isolato, ma infinitamente influente in una visione d’insieme delle cose. Un dettaglio che rende gli oggetti unici. Il modo per distinguere un tipo di pellame autentico da quello stampato nella calzature o borse, per esempio, è guardare le piccole crepe che rendono il pellame disomogeneo. Il dettaglio è importante per distinguere gli oggetti di serie da quelli autentici, che si parli di quadri, porcellane, mobili, scarpe, abbigliamenti, tappeti, accessori. Un dettaglio può determinare il valore dell’oggetto in questione. Un minuscolo dettaglio in una foto può alterare la sua intera percezione e renderla infinitamente più gradevole o più incisiva. Le luci in una scenografia determinano la differenza di qualità di un film, come il montaggio e i piani sequenza. Siamo circondati da dettagli in qualsiasi campo della nostra vita.  Attraverso i dettagli si possono esprimere artigiani, artisti, cuochi, insegnanti, designer, manager, venditori…  Il dettaglio, quindi, come lo vedo io è un’espressione di cura, di amore per ciò che si fa. Va visto come un segno …

Piedi odorosi

La ricerca di piedi odorosi nell’ambito del feticismo non mi è per nulla nuova. Già da piccola, durante i primi giochini “piedosi” con il mio amico Luca, avevo capito che preferiva i piedini vissuti. Si infilava sotto il tavolo e lentamente se li godeva. Iniziava osservando e carezzando il piede lievemente sul toe cleavage che spuntava dalla ciabattina. Poi saliva come ipnotizzato verso l’arco e pian piano avvicinava il volto al piedino per annusarlo. Quanto era delicato il mio “mister presunzione”, spendeva la maggior parte del tempo così, solo in fine si decideva a leccarlo.  Lo guardava con uno sguardo pieno di delicatezza ed amore, oserei direi. Il mio piedino per lui era sacro. Aveva spesso il timore che leccandolo il mio profumo svanisse e quindi l’adorazione era tutta concentrata sulle carezze e sull’annusare i miei piedini e solo infine quando si stancava decideva di leccarli per bene. Da qualche anno a questa parte coltivo una cara amicizia con un altro feticista, un ragazzo per cui nutro un profondo affetto materno. Anche lui ama i …

Le calze: un piacere sensoriale

Le calze da reggicalze oramai sono diventate un accessorio raro se non rarissimo, sono anche difficili da trovare, ovviamente se si parla di quelle di una certa qualità, ma io non sono una donna che si arrende facilmente e ho trovato il modo di rifornirmene adeguatamente. Molte donne, quando vogliono sentirsi sensuali, mettono le autoreggenti, a mio parere dozzinali e volgari, oltre ad essere anti-estetiche a causa dell’elastico che le sostiene. Io invece indosso le calze da reggicalze, con i gancini del reggicalze sotto la gonna che si intravvedono e spesso mi capita di notare sguardi interessati da uomini di una certa età. Loro sanno bene cosa si nasconde sotto la mia gonna, i reggicalze se li ricordano benissimo perché fanno parte di quei primi stimoli sessuali che hanno sviluppato in giovane età. Le calze da reggicalze esaltano l’erotismo raffinato e sono un vero piacere sensoriale. Danno un tocco di classe, quel qualcosa in più che rende tutto più intenso. Al tatto sono piacevoli, rendono le gambe delicatamente inaccessibili e creano una sottile ma percepibile …