All posts tagged: DOMINAZIONE

La dottoressa

Scritto da: GelindoPubblicato da: Elvira Nazzarri (i racconti sono espressioni di fantasia messa in prosa) Era diverso tempo che rimandavo una visita di controllo, non ho mai amato moltissimo farmi visitare e poi sapevo quello che il medico mi avrebbe detto: dovevo perdere dei chili e fare più moto, gli anni passavano e non mi potevo più permettere di trascurarmi. La solita ramanzina che avrebbe colto nel segno, visto che sapevo benissimo che avrebbe avuto ragione. Quando sul lavoro mi dissero che a breve sarebbe stato necessario produrre un certificato medico e che per farlo dal medico convenzionato aveva tempi di attesa lunghi per poi avere una visita assolutamente sbrigativa pensai che la misura era colma e che era l’occasione per farmi vedere da un medico preparato. Fu così che, attraverso una mia collega – che capii solo dopo il perché del suo insistere e dei sorrisi maliziosi nel farlo – mi fu consigliato il nome della dottoressa Elvira Nazzarri. Presi appuntamento per una visita completa spiegando che era diverso tempo che non facevo controlli …

Dandling sensuale

Shoeplay… il negozio dei sogni divenuti realtà

Celso era un ragazzo trentenne laureato in psicologia e purtroppo disoccupato come spesso accade scegliendo quel tipo di studi.  Tuttavia per lui era fondamentale quel percorso, sperava di scoprire di più su sè stesso al fine di conoscersi meglio e sconfiggere i suoi demoni. Le sue pulsioni lo turbavano, sin da quando ne aveva ricordi era attratto da particolari circostanze legate al piede femminile e la sottomissione a esso. Celso se ne vergognava profondamente e il disinteresse per il resto dei così detti rapporti normali lo aveva spinto a emarginarsi e astenersi dal contatto con il gentil sesso. Un giorno evidentemente il filo rosso del destino giocò la sua parte. Celso aveva trovato lavoro in un negozio di scarpe con un nome particolare: Shoeplay. Il primo giorno di lavoro andò piuttosto bene, era un negozio frequentato da signore che sapevano cosa desiderare. Gli articoli erano eleganti ma sopratutto sexy, l’ambiente era molto curato e le vendite andavano alla grande. Celso era soddisfatto, le clienti erano gentili, la responsabile del negozio era una donna piacevole e …

Il marito cornuto

scritto da Kobar pubblicato da Elvira Nazzarri Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. La scontatezza di un proverbio, popolare al punto da essere quasi banale, può essere ancor più insopportabile se esprime fedelmente ciò che in effetti è accaduto. Insopportabile per chi si sente vittima dell’accaduto. Pur essendosela cercata. Uno degli aspetti più logoranti del traffico sono le attese ai semafori rossi. In realtà non è tanto l’attesa quanto il nevrotico conto alla rovescia, tipico dell’automobilista consumato da questa routine. Se poi il tragitto ha come meta un appuntamento con qualcosa che si è pensato e desiderato nel tempo, diventa praticamente una tortura. Arancio “per gli altri”, una mano si stacca dal volante lasciando una leggera impronta di sudore, afferra il cambio, prima, la frizione sale e l’auto riparte. Avrebbe dovuto ripetere questo gesto ancora una ventina di volte prima di poter dire siamo arrivati. Siamo. Alessandra e Gianni. Il parcheggio fortunoso vicino all’ingresso fu fonte di sollievo per Alessandra, mentre Gianni si rese conto che non era tanto l’attesa …

La tela del ragno…

Scritto da: Dasa Pubblicato da: Elvira Nazzarri La ragnatela è una sottile tela costituita da fili microscopici che i ragni tessono allo scopo di intrappolare le proprie prede, in genere insetti, recita sobria e didascalica Wikipedia. Un breve scambio di messaggi su Whatsapp, di quelli in cui, con una breve frase, mi fa eccitare come se fossi accarezzato dalle mani sapienti di tre donne contemporaneamente: azzerami Padrona, La imploro, sono così sopraffatto dal Suo dominio che non tollero la mia identità, vorrei solo esistere in quanto Suo schiavo. Le è tutto molto chiaro. Due disegnini, uno di fianco all’altro, e mi spiega con la consueta ironia cosa mi sta succedendo. Un ragnetto e una ragnatela. Sono caduto nella Tua tela? chiedo, “Sì”, e sparisce senza aggiungere altro. Da quel momento mi vedo come sono in realtà, mi sento come sono in realtà e vedo una scena molto eccitante: sono imprigionato dentro una rete fittissima ed elastica di fibra sottilissima, delicata eppure così potente da sorreggere il mio corpo, attutirne l’impatto, adattarsi alle mie forme per …

Amerigo

Scritto da Amerigo Pubblicato da Elvira Nazzarri Ho immaginato di entrare nel suo studio convinto di trovarla in piedi di fronte alla scrivania ad aspettarmi come sempre. Ma è arrivata perentoria la Sua voce inflessibile che mi ha detto: “rimani rivolto di verso la scrivania ed inizia a spogliarti schiavo”. La voce arrivava da dietro me, forse dal bagno: “Ora inginocchiati e prostrati verso la scrivania”. A quel punto sento il rumore dei tacchi che si avvicinano, è dietro di me ed appoggia la sua scarpa nel mio sedere, il tacco sta sfiorando l’ano e lei inizia a strisciarlo lentamente e dolcemente mentre inizio ad eccitarmi come un maiale. “Vedo che sei già eccitato porco, come ti permetti! Lo puoi fare solo se sono io a concedertelo. Se non sei in grado di controllarti penserò io ad un bel rimedio per te! Voglio che tu vada a quattro zampe a metterti davanti alla pedana in ginocchio ed appoggi la testa sotto al trono con gli occhi chiusi”. Mi dirigo nell’altra sala e mi posiziono come …

Il gioco delle maschere

Scritto da : Artemis Pubblicato da: Elvira Nazzarri Lei entra nello studio e si ritrova una visione potente: tre figure di uomini completamente coperti dalle toghe con i volti nascosti dietro a delle maschere, a dir poco evocative. Le maschere sono in metallo e totalmente impersonali, hanno solo piccoli spazi per gli occhi, due foretti minuscoli per respirare, uno spazio piccolo per la bocca e, al posto del naso, terminano con falli, di forma e dimensione diverse. Gli uomini, inoltre, sono legati con delle polsiere: due in ginocchio con le mani dietro la schiena stretti alle gambe della grande scrivania. Sembrano sorreggerla. L’altro è legato a croce in cima.  La donna li conosce. Sono i fratelli che fino a ieri frequentava separatamente. Si esalta, perché è fortemente attratta da loro e ora si può avvicinare e disporne di loro come vuole lei. Sono inermi, in attesa di quel che succederà. Lei non riesce a trattenersi. Con loro la natura è stata molto generosa e, quindi, appena si avvicina ai primi due si abbassa e li …

Il togaman

Conoscevo Amleto (il nome che gli assegnai in base al suo carattere) da parecchi anni, ci siamo incontrati in una situazione particolarmente intrigante, una delle sue tante amanti desiderava conoscermi. Il primo incontro è stato totalmente concentrato sulla ragazza, molto carina e calda. Mentre avevo notato segni di vago interesse da parte di lui. Dopotutto chi non desidererebbe il frutto proibito, non nego che avevo fatto un pochino la sostenuta e l’inavvicinabile di proposito per provocarlo. Ci eravamo frequentati per un po’, io, lui e l’ampia varietà delle sue amanti, ammetto una più interessante dell’altra a livello di fantasie. Notai però che Amleto stava cercando di avvicinarsi, ogni tanto ci giocavo a stuzzicare i suoi feticci e non gli permettevo neanche di sfiorarmi i polpacci. Scoprii che ad Amleto piacciono le gambe e il thigh gap, specie se in calze molto velate. Il suo desiderio verso di me cresceva. Ma io non gli concedevo altro. Dopotutto, si era dichiarato Master. Due dominanti sono incompatibili, perché è sempre una lotta di potere, a meno  che uno …