All posts tagged: BDSM

L’imboscata

Attraversavo un periodo in cui avevo pochi stimoli, pochi brividi, poche emozioni. Tutto era già visto e rivisto. Avevo sperimentato troppo e nulla mi dava quella scossa necessaria per alleviare la mente. L’inverno si era calato dentro di me, mi ero congelata, ero scostante e mi sentivo come un pozzo che non può più dare acqua.  Due cose detesto più di ogni altra: la slealtà e l’abitudine. Restare ferma al palo in qualsiasi settore della vita mi innervosisce e mi deprime. Avevo bisogno di qualcosa di forte o, perlomeno, di diverso. I mariti che mi offrivano le mogli o le amanti non mi stimolavano più, dopotutto: era un copione quasi identico ogni volta. Ahimè, le donne sono prevedibili, almeno la maggior parte di loro. Invece gli schiavi giustamente pretendono che sia io a gestire tutto e i nostri contratti di sudditanza prevedono che loro non abbiano voce in capitolo- Anche se volessero, non potrebbero richiedere nessun nuovo gioco. (sono una Despota estremamente possessiva, dittatoriale e severa). Così’ mi inventai una vera bastardata… Mercoledì al solito …

La petite mort

scritto da Dasa pubblicato da Elvira Nazzarri L’attimo prima si vorrebbe non terminasse mai, quello dopo si vorrebbe essere altrove. Un rapporto idiosincratico quello fra l’uomo e il suo orgasmo. È più di un attimo in realtà, una manciata di secondi di pura estasi che fa comprendere, con Garcia Marquez, perché gli uomini hanno paura di morire. Tutti conoscono l’orgasmo, inutile discuterne. Più interessante, questo il compito che mi ha assegnato Mistress Elvira, ragionare sul se e come cambia l’orgasmo in un rapporto di sottomissione. In effetti si possono considerare alcuni elementi che ne differenziano, se non l’intensità e la durata, il rapporto fra il prima e il dopo. Come nel massimo di una funzione matematica, l’eccitazione cresce fino al punto più alto dal quale non può che cadere. L’orgasmo, matematicamente parlando, è quel repentino precipitare della funzione dal massimo al minimo in pochi secondi. In sintesi, si tratta di comprendere se il desiderio disegna una funzione identica nei due casi e in cosa consiste la differenza. La fisiologia è impietosa, non le si sfugge. Sottomettersi a …

Flagellazione: estasi dei sensi e prova indiscutibile della sottomissione

scritto da Dasa pubblicato da Elvira Nazzarri Mi ero sempre chiesto perché, benché non sia un amante del sado/maso cruento e tutto sommato la sofferenza non mi interessi molto, la frusta, le scene di flagellazione, l’immagine di una donna con in mano una frusta mi eccitassero in maniera cosi perentoria e puntuale. Poche sere fa, sono stato da Lei, la mia Regina assoluta, Despota venerata e temuta. Mi ha tenuto ai Suoi piedi per un po’ perché li massaggiassi e adorassi come gradisce. Poi, con sfacciata dolcezza, mi ha messo il collare, il segno supremo del possesso, la cui legge è implacabile: una volta messo si è schiavi, senza appello e senza condizioni. Trascinato nella grande stanza, mi ha fatto continuare in una posizione per Lei più comoda, per me uguale supplizio in ginocchio così a lungo. Poi l’ordine perentorio di appoggiare le mani sul letto. Ha appoggiato il guinzaglio sul letto, si è alzata ed è venuta dietro di me. Ho voglia di frustarti schiavo. Eccitato come un cagnolino, mi sono girato per vederLa l’ultima volta prima …

Week-end con la Padrona

Scritto da Ambrogio Pubblicato da Elvira Nazzarri Il gran giorno era finalmente arrivato. Ambrogio non stava più nella pelle per l’emozione e l’ansia. Giorni prima la sua Signora gli aveva ordinato di sottoporLe delle proposte per un week-end rilassante e lui, dopo un’attenta cernita di varie locations all’altezza, ne aveva selezionate alcune e le aveva sottoposte al giudizio della sua Signora che si era degnata di approvarne una: un raffinato hotel-spa cinque stelle in un’amena località a un paio d’ore d’autostrada dalla residenza della Signora. Ambrogio aveva dunque provveduto alla prenotazione attenendosi alle istruzioni impartitegli e si trovava adesso in auto, sotto il portone della sua Signora, in attesa di essere chiamato per salire a prenderLe i bagagli e poi partire. Come sempre, era arrivato con largo anticipo e stava ingannando l’attesa galoppando con l’immaginazione attraverso quei due meravigliosi giorni che avrebbe trascorso insieme alla sua adorata Signora in un “gioco” di nuova concezione che lo aveva mandato in estasi già dal momento in cui Lei gliene aveva parlato. La sua fantasiosa Dea aveva infatti …

Mistress Milano (epilogo)

Scritto da schiavo amos Pubblicato da Elvira Nazzarri   Quella parola, schiavo, pronunciato da una donna mi ha sempre eccitato. Crea distanza ed è in grado di farti sentire poco più di un oggetto. A volte le parole hanno un enorme potere emotivo. Ma detto da lei, che ne conosce il profondo significato, la distanza contemporaneamente si amplifica e si annulla. Nel nostro territorio di incontro, dove tutto ciò che per il mondo è in apparenza assurdo, per noi è il senso naturale delle cose. Le sue mani mi serrano i testicoli in una morsa senza via di fuga, mi da le spalle mentre mi trascina senza complimenti attraverso l’appartamento. L’unico rumore il suono deciso dei suoi tacchi. Entriamo in una grande stanza in penombra piena di attrezzi di ogni genere. Poi mi ordina di prendere una valigetta di legno posizionata in un angolo, di metterla per terra di fronte a me e di aprirla. Dentro è piena di biglie di legno. Mi fa inginocchiare sulle biglie, poi prende un bicchiere, mi dice di distendere …

Mistress Milano

Mistress Milano. Due parole possono cambiarti la vita? Un torrido e indolente luglio, la testa quasi in vacanza e di colpo pensieri assopiti, quasi dimenticati, tornano con ineluttabile violenza in superficie; non si può fuggire alla propria natura. Digito le due parole in un misto di rassegnata noia e ostinata speranza. Quante volte ho cercato tra i siti di incontri nel desiderio di trovare una scintilla di quello che scoprii quando anni fa presi coscienza del mio alter ego. Una fidanzata e la voglia di esplorare i lati oscuri della sessualità, le prime fantasie che prendono forma e la consapevolezza acquisita che la strada per il mio nirvana passa attraverso la mia sottomissione. Ma il mio carattere è ribelle e il mio desiderio di essere reso schiavo passa unicamente attraverso una sconfitta. Solo una donna in grado di accettare lealmente una sfida, e vincerla, può possedermi veramente. Così negli anni una mistress si è succeduta all’altra ma nessuna è mai stata in grado di lasciare un segno. In fin dei conti erano solo messe in …

Sweet dreams… bdsm come ricerca di equilibrio e benessere psicofisico.

Come diceva il testo della famosa canzone, chi sono io per dissentire? Da che mondo è mondo ci sono persone che si incontrano, persone con bisogni o, se volete, chiamiamoli istinti. Talvolta i bisogni sono diversi, di tanto in tanto complementari e qualche altra volta i bisogni sono identici.  Ci sono persone che vogliono usare gli altri, altri che vogliono essere usati, c’è chi vuol imporsi e abusare del prossimo e chi vuol essere abusato, privato di ogni responsabilità e scelta.  Perché si generano questi bisogni? Il bdsm è da considerarsi una cosa squallida? Direi proprio di no, il bdsm è molto di più di una banale espressione di potere e sottomissione; è qualcosa di molto più profondo e vissuto. Ovvio se si incontrano le persone giuste esattamente come nelle relazioni normali. Immaginiamo un rapporto bdsm come una barca a remi con due vogatori. Perché il rapporto funzioni bisogna che remino entrambi nella stessa direzione, non ciascuno nella direzione opposta o peggio uno che si fa trasportare dall’altro senza muovere un dito. A me personalmente …

Io, mistress a Milano: veni, vidi, vici!

Quando mi trasferii e cominciai a fare la Mistress a Milano a tutto pensavo fuorché sarei diventata una mistress. Mistress era un termine a me sconosciuto sino a quel momento. Mi ritrovai a Milano per iniziare la specialistica. Avevo soli 21 anni, ma mi sembravano già tantissimi. Da sempre riuscivo ad affermarmi tra i maschietti e non, a mostrare il mio lato dominante. Come facevo? Sceglievo il leader del gruppo e lo sottomettevo a parole davanti a tutti. Una volta ottenuta la sua stima, il resto del gruppo era mio. Spesso i maschietti più ambiti dalle ragazzine mi cercavano e si proponevano come cavalier serventi, perché mi vedevano molto determinata e capace di affrontare ogni situazione. Poi c’erano i miei amichetti decisamente sottomessi… ma magari di loro vi parlerò nei prossimi articoli. Nemmeno all’università cambiò questa mia indole. Ricordo che durante un workshop mi sono scontrata  con un ragazzo molto dominante ed ho subito catturato la sua attenzione e di altri due ragazzi disponibilissimi a portarmi i libri, passarmi gli appunti, invitarmi a pranzo ecc. …

Stivali: tra feticismo e dominazione

E’ arrivata la stagione degli stivali. Io personalmente ne vado pazza, soprattutto se si tratta di tipo over-knee oppure bassi da cavalerizza. Ne possiedo molte paia di vari tipi. Non li uso spesso nelle mie lezioni perchè mi danno un senso di cliché. Adoro invece sfoggiarli in pubblico, mi permette di cogliere subito gli sguardi interessati, anche se forse dipende più dalla mia postura e dalla mia camminata che da tutto il resto. Gli stivali emanano un grande fascino, sono sensuali, provocanti. Hanno anche un qualcosa di molto “marziale”. Specialmente se ben lucidi. Celano, ma allo stesso tempo esaltano la femminilità, e il suo lato dominante. Da adolescente ne sfruttavo il potere per ammaliare i cavalier serventi, non sapevano dirmi di no se indosso avevo un bel paio di stivali ed ovviamente si prestavano a lucidarli per benino. Molte pseudo-dominanti li usano per darsi un tocco in più. Come il berretto in testa per sembrare più alte e marziali o meglio per ufficializzare un ruolo di comando. Io penso che la donna, se è dominante …