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Il contratto di schiavitù

Scritto da schiavo amos   Mi sono sempre domandato se un atto come un contratto tra una Padrona e il suo schiavo potesse avere un senso. In realtà non ho mai creduto che il contratto di schiavitù potesse aggiungere molto a quello che è un rapporto fatto di equilibrio tra complicità e compensazione tra due persone consapevoli e consezienti. In fondo ho sempre vissuto questo lato della sessualità come un gioco e il contratto come un qualcosa che poteva fare parte di una messa in scena e che quindi si esaurisse al termine di una seduta e che al massimo potesse avere strascichi molto blandi. E forse è proprio qui che si può trovare la risposta, nel confine che separa il gioco dalla realtà. Sempre che esista questo confine. Ultimamente alcuni eventi mi hanno fatto considerare e desiderare di avere un evoluzione. Non entrerò nel merito di questa mia nuova motivazione, anche perché valicherei ambiti molto privati che è bene rimangano tali, ma in questa nuova visione il contratto di schiavitù ha assunto un nuovo …

Mistress Milano

Mistress Milano. Due parole possono cambiarti la vita? Un torrido e indolente luglio, la testa quasi in vacanza e di colpo pensieri assopiti, quasi dimenticati, tornano con ineluttabile violenza in superficie; non si può fuggire alla propria natura. Digito le due parole in un misto di rassegnata noia e ostinata speranza. Quante volte ho cercato tra i siti di incontri nel desiderio di trovare una scintilla di quello che scoprii quando anni fa presi coscienza del mio alter ego. Una fidanzata e la voglia di esplorare i lati oscuri della sessualità, le prime fantasie che prendono forma e la consapevolezza acquisita che la strada per il mio nirvana passa attraverso la mia sottomissione. Ma il mio carattere è ribelle e il mio desiderio di essere reso schiavo passa unicamente attraverso una sconfitta. Solo una donna in grado di accettare lealmente una sfida, e vincerla, può possedermi veramente. Così negli anni una mistress si è succeduta all’altra ma nessuna è mai stata in grado di lasciare un segno. In fin dei conti erano solo messe in …

Il fondamentale e complesso ruolo di Mistress

Cos’è una Mistress? Che scopo ha? Dominante si nasce o si diventa? In questa riflessione non mi riferirò solo alle varie mistress professioniste, al ruolo ricoperto nei giochi occasionali, ma anche ad un rapporto duraturo tra due amanti fissi o, semplicemente, tra amici che si ritrovano a giocare, un po’ come si faceva da bambini. La parola Mistress, nella sua accezione più completa, non rappresenta solo il ruolo di donna dominante che può usare il suo potere a piacimento, ma bensì ricopre un ruolo fondamentale di riequilibrio, guida e riferimento. Io vedo il ruolo di Mistress in un ottica molto ampia. Non mi limito alla visione ristretta di quel che potrebbe ottenere la Mistress  con il proprio potere, ma di quel che può dare alla controparte. Parlo di sensazioni, di emozioni. Già prima di trasferirmi a Milano io ero una Mistress, certo non ne ero ancora consapevole, ma ho dato molto ai miei fedelissimi di quei tempi. Per il mio amichetto masochista F. io ero tutto il suo mondo. Ero la sua guida. I suoi …

Io, mistress a Milano: veni, vidi, vici!

Quando mi trasferii e cominciai a fare la Mistress a Milano a tutto pensavo fuorché sarei diventata una mistress. Mistress era un termine a me sconosciuto sino a quel momento. Mi ritrovai a Milano per iniziare la specialistica. Avevo soli 21 anni, ma mi sembravano già tantissimi. Da sempre riuscivo ad affermarmi tra i maschietti e non, a mostrare il mio lato dominante. Come facevo? Sceglievo il leader del gruppo e lo sottomettevo a parole davanti a tutti. Una volta ottenuta la sua stima, il resto del gruppo era mio. Spesso i maschietti più ambiti dalle ragazzine mi cercavano e si proponevano come cavalier serventi, perché mi vedevano molto determinata e capace di affrontare ogni situazione. Poi c’erano i miei amichetti decisamente sottomessi… ma magari di loro vi parlerò nei prossimi articoli. Nemmeno all’università cambiò questa mia indole. Ricordo che durante un workshop mi sono scontrata  con un ragazzo molto dominante ed ho subito catturato la sua attenzione e di altri due ragazzi disponibilissimi a portarmi i libri, passarmi gli appunti, invitarmi a pranzo ecc. …

Le penetrazioni anali punitive: l’impalamento

In molti mi chiedete come mai non pratico penetrazioni sugli schiavi. La risposta è facile, non amo le penetrazioni anali classiche; come punzione per lo schiavo preferisco l’impalamento, c’è più crudeltà in questo atto. Anche una certa distanza tra me e la preda e ciò risulta ancor più umiliante per chi lo subisce. L’impalamento è la vera tortura, il resto sono tutti giochini di piacere. Questa pratica molto intensa emozionalmente e fisicamente per te, mia cara vittima, è molto, ma molto soddisfacente per me. Ti riduce ad una cosetta in mio completo possesso, un trastullo consegnato alle mie volontà. E si smette di giocare solo quando lo decido io, ti sia ben chiaro! Per prima cosa ti obbligo a denudarti completamente e se ti crea imbarazzo o ti vergogni, ci provo più gusto.  Con le corde ti lego i polsi e li fisso in alto. Ti lego anche le caviglie, tirando le corde ti si divaricano le gambe e le fisso saldamente al pavimento. Sei imobilizzato a croce, non puoi muoverti granchè. E sei obbligato …