Author: Elvira Nazzarri

La dottoressa

Scritto da: GelindoPubblicato da: Elvira Nazzarri (i racconti sono espressioni di fantasia messa in prosa) Era diverso tempo che rimandavo una visita di controllo, non ho mai amato moltissimo farmi visitare e poi sapevo quello che il medico mi avrebbe detto: dovevo perdere dei chili e fare più moto, gli anni passavano e non mi potevo più permettere di trascurarmi. La solita ramanzina che avrebbe colto nel segno, visto che sapevo benissimo che avrebbe avuto ragione. Quando sul lavoro mi dissero che a breve sarebbe stato necessario produrre un certificato medico e che per farlo dal medico convenzionato aveva tempi di attesa lunghi per poi avere una visita assolutamente sbrigativa pensai che la misura era colma e che era l’occasione per farmi vedere da un medico preparato. Fu così che, attraverso una mia collega – che capii solo dopo il perché del suo insistere e dei sorrisi maliziosi nel farlo – mi fu consigliato il nome della dottoressa Elvira Nazzarri. Presi appuntamento per una visita completa spiegando che era diverso tempo che non facevo controlli …

Amanti a distanza

Era la prima giornata di pioggia dopo un lungo periodo di beltempo che aveva reso ancor più pesante la quarantena forzata. Una vena di malinconia attraversava la mente di Silvia. Gli alberi in fiore nel giardino le ricordavano la primavera, i colori vivaci risvegliarono i sensi e le voglie…  era il momento di fare qualcosa per movimentare la fantasia. Dopotutto i siti di filmini porno li aveva consultati tutti e ormai conosceva i filmati a memoria. La sessualità cala sempre quando si smette di immaginare. Decise quindi di contattare Amleto, sapeva che il suo amante era a casa probabilmente sommerso da qualche faldone e che gli sarebbe certamente piaciuta qualche “loro” distrazione. Spesso si sentivano per giocare a distanza anche quando ai tempi ci si poteva muovere, lo reputavano un modo per tenere viva la loro storia e alimentare il desiderio reciproco.  Silvia lanciò una proposta ad Amleto, gli diede un orario e un indirizzo… un piccolo negozio di alimentari in centro a Milano, raggiungibile facilmente da entrambi. Ci voleva però un’ulteriore stimolo per motivare …

La lezione

Scritto da: schiavo amos Pubblicato da: Elvira Nazzari (ricordo a tutti che i racconti sono narrazioni in prosa di contenuto fantastico) Sapevo che la Padrona era irritata anche se come suo solito non lo dava a vedere. Non avevo potuto essere presente alla convocazione per le pulizie del lunedì e come avevamo recentemente condiviso sul nuovo contratto sapevo che sarei stato punito. Quello che non sapevo era come… Varcai la soglia e come prima cosa iniziai a levarmi tutti i vestiti. Normalmente quando mi spogliavo la Padrona mi salutava e mi raccontava qualcosa. Questa volta no. Era seduta con i piedi sulla scrivania e mi guardò senza proferire parola. Sentivo il suo sguardo mentre mi mettevo nudo e quel silenzio mi mise in forte imbarazzo. Solitamente una volta nudo mi dovevo buttare ai suoi piedi come forma di saluto ma la scrivania ci separava e ero indeciso su che fare. Lei continuava a fissarmi fredda, io davanti a lei in piedi, nudo, con le mani dietro la schiena e il capo chino capivo che godeva …

Dandling sensuale

Shoeplay… il negozio dei sogni divenuti realtà

Celso era un ragazzo trentenne laureato in psicologia e purtroppo disoccupato come spesso accade scegliendo quel tipo di studi.  Tuttavia per lui era fondamentale quel percorso, sperava di scoprire di più su sè stesso al fine di conoscersi meglio e sconfiggere i suoi demoni. Le sue pulsioni lo turbavano, sin da quando ne aveva ricordi era attratto da particolari circostanze legate al piede femminile e la sottomissione a esso. Celso se ne vergognava profondamente e il disinteresse per il resto dei così detti rapporti normali lo aveva spinto a emarginarsi e astenersi dal contatto con il gentil sesso. Un giorno evidentemente il filo rosso del destino giocò la sua parte. Celso aveva trovato lavoro in un negozio di scarpe con un nome particolare: Shoeplay. Il primo giorno di lavoro andò piuttosto bene, era un negozio frequentato da signore che sapevano cosa desiderare. Gli articoli erano eleganti ma sopratutto sexy, l’ambiente era molto curato e le vendite andavano alla grande. Celso era soddisfatto, le clienti erano gentili, la responsabile del negozio era una donna piacevole e …

Lo strillo

Certo sognare, immaginare, fantasticare ci dona speranze e ci allontana dalla realtà permettendoci viaggi mentali spesso surreali in mondi totalmente diversi dai nostri. Spesso questo ci rigenera e ci aiuta ad allegerire la mente, tuttavia vorrei precisare che i miei racconti e i racconti dei miei “fedelissimi” servono proprio a questo. Sono in gran parte wishful thinkings e molti di questi racconti contengono abbondante licenza poetica… Ci terrei a precisare che non ho contatti fisici con persone e non svolgo incontri. Regalo fantasie per stimolare l’anima.  

Il giorno in cui diventai uno schiavo

Scritto da schiavo amos Pubblicato da Elvira Nazzarri   Normalmente gran parte della nostra vita è fatta di giornate una uguale all’altra e dove gli avvenimenti non modificano un granché ciò che avverrà nei giorni seguenti. Poi, a volte, capitano eventi che invece ci cambieranno per sempre. Ma non sempre sono semplici da riconoscere nel momento in cui accadono, si vedono più chiaramente guardandosi indietro, sono momenti chiave in cui una decisione modificherà in modo sostanziale la nostra vita. Questo è il racconto di uno di questi momenti. Il giorno che diventai lo schiavo di Elvira. Il suono della notifica di e-mail ricevuta mi ridestò dalla concentrazione del lavoro che stavo portando a termine. Pensai fosse la solita scocciatura, ma quando aprii il client di posta di lavoro non vidi nulla. Guardai allora gli altri account e vidi che il numero 1 nel bollino rosso era quello della mail di Elvira. Era da qualche giorno che non ci sentivamo e diversi mesi che la nostra frequentazione era diventata molto saltuaria. La aprii con la solita …