Lo Strillo

Le mie scarpette da corsa

Un fortunato potrebbe esser degno di possedere le mie prime scarpine da corsa.

Ma partiamo dal principio. Correva l’anno 2010, ero ferma da un bel po’ di tempo per motivi di scarsa disponibilità di gestione del mio tempo compatibilmente con l’università. Ovvio, i primi tre anni si prendono sempre troppo sul serio, specie se si ha frequentato il classico. Ottenuta la laurea, e la mia libertà di gestirmi, ho deciso di riprendere l’attività fisica quotidiana. Ero solita fare lunghe camminate a passo sostenuto e gli 800 metri, ma qualcosa mi spingeva a provare qualche distanza media. Il fattore scatenante è stato il mio orgoglio, come sempre del resto… al parco vedevo spesso questi 50enni, con l’aria soddisfatta e serena ed un pochino arrogante. Lì è scattato qualcosa,  perché dovevo limitarmi a camminare o fare distanze brevi se questi, che hanno il doppio della mia età, viaggiavano tranquilli, su distanze più lunghe ed anche senza evidenti sforzi? Era quasi umiliante! Lo ammetto sono troppo competitiva. Mi dava fastidio vedere questi runners che se la tiravano tanto…

La prima cosa a cui ho pensato erano i miei deliziosi e vellutati piedini, bisognava proteggerli. Così ho acquistato le mie prime Asics. Per raggiungere i primi 10km senza soste ho impiegato 4 allenamenti e da lì non mi sono più fermata. Raggiunti i 10km volevo impiegarci sempre meno tempo e superare questi presuntuosi. C’era una vena di soddisfazione enorme nel superare i runners maschi ed appena superati lanciare all’indietro i miei lunghi capelli.

Ricordo che qualcuno talvolta cercava di riprendermi, sentivo i passi attaccati alle mie caviglie, ma dopo qualche metro esplodevano. Certo a volte  è capitato mi tirassi io il collo nel tentativo di prendere qualcuno che era evidentemente più allenato di me. Ero spacciata. Mi ero presa la malattia della corsa.Uscivo tutti i giorni, sotto il sole d’estate, con il freddo e la neve d’inverno, addirittura sotto la pioggia, ossessionata dal fare meglio del giorno prima. Non c’è nulla di più bello che correre sotto la pioggia, il parco è quasi deserto. Anzi quando si incrocia qualcuno che corre ti guarda quasi male, come se gli stessi invadendo il territorio. Sei solo, il rumore della pioggia è rilassante, i tuoi passi sono leggeri, non ci sono pensieri. Se si viaggia ad una certa velocità c’è anche gusto a pestare le pozzanghere, tanto le gocce non fanno in tempo a raggiungere i tuoi polpacci. Ti senti potente… La pioggia sul corpo ti dona energie. L’ossessione della corsa arriva a livelli tali da portarti le scarpine ed i vestiti anche in vacanza al mare, oppure quando ti sposti in altre città per altre questioni. E’ come marchiare il territorio. Ci si misura le forze, ci si sfida, ci si spinge sempre più oltre…

Queste scarpe hanno assorbito il sudore di 8000km di corsa.  Andrebbero sostituite dopo 800km ma io pesando pochissimo ho fatto fatica a consumarle come si deve. Mi hanno assistita durante i miei progressi, anche quando stavo poco bene ma non potevo rinunciare al mio allenamento. Sono arrivata al punto di danneggiarmi le ginocchia per la troppa corsa. Queste scarpine hanno protetto i miei splendidi piedini e l’hanno fatto bene. Non le ho mai lavate… e quando a metà del 2013 le ho dovute dismettere per prendere un altro paio, perché queste erano troppo consumate,  ho deciso di usarle nei miei allenamenti in casa. Hanno fatto altrettanti allenamenti di ellitica, stepper e vogatore da allora.
Ed ecco come sono ridotte ora. Sfatte, usate, bucate, consumate, puzzolenti, sporche, con evidenti macchie di sudore. Ma per me hanno un immenso valore personale e sentimentale. Sono la prova della mia forza di volontà! Hanno inoltre contribuito a formarmi un fisichino niente male. Con polpacci scolpiti e cosce tornite. Un tempo sono scesa anche a 42kg, con 8,8% di grasso corporeo. Poi ho ripreso l’università e le percentuali sono salite a 11 % e 45Kg, dove si sono stabilizzate…. per una donna quella percentuale è veramente bassa! Continuo a sfinirmi di attività fisica ogni santo giorno, non solo per mantenermi in forma, quanto per dimostrare a me stessa che ce la posso fare. Per dimostrare la mia forza e costanza!

Se sei interessato ad aggiudicartele mandami una mail con la tua proposta, ma evita di essere offensivo…

Per me queste scarpe sono molto importanti!